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29/08/2009 - L’ultimo acquisto in casa biancorossa è dunque il brasiliano Dimas Goncalves De Oliveira, nato a San Paolo del Brasile il 30 settembre 1984. Il neo-monzese si è avvicinato al calcio un po’ tardi: a 14 anni. Suo padre, Aparecido Goncalves, è un appassionato di pallone, tanto da radunare la domenica i ragazzi del quartiere per improvvisare partite di calcio. Una volta lo convinse a partecipare alla partita, Dimas rimase in panchina e giocò solo gli ultimi minuti ma riuscì a guadagnarsi un rigore contro ragazzi che avevano sei-sette anni più di lui e trasformò il penalty con una sicurezza tale da convincere il padre delle sue qualità. A 17 anni venne affidato ad un procuratore che lo condusse al Brasil Central dello Sport Club Corinthians Paulista, una delle più blasonate società calcistiche brasiliane, senza aver mai militato nelle giovanili di nessuna società. Il suo primo vero allenatore, l’italiano Guerrino Gelmetti, afferma ancora oggi che se Dimas avesse fatto la trafile delle giovanili in qualche squadra adesso giocherebbe in un club di serie A. Fu proprio lui a convincerlo a trasferirsi in Italia. Il giocatore, che gli annuari indicano alto 179 cm per un peso di 65 kg, vanta due presenze nella nazionale Under 17 del suo paese ed è arrivato in Italia nel 2004/2005 su interessamento del Chievo, militando in Promozione col Villafranca (9 gol giocando solo il girone di ritorno) e quindi in Eccellenza con la Virus Vecomp di Verona, formazione con la quale ha ottenuto la promozione in serie D e vinto la Coppa Italia di categoria mettendo a segno in tutto 14 reti. Nella medesima formazione l’anno successivo ha messo a segno 20 gol in 32 partite. Il campionato 2007/2008 l’ha disputato nelle file della Sambonifacese, ottenendo un’altra promozione dalla D alla C2 (per lui 22 gol in tutto nella stagione). Lo scorso campionato ha disputato con i veneti 31 incontri mettendo a segno 11 reti. A giugno ha fatto ritorno alla casamadre Chievo con la speranza di trovare un posto nella rosa, ma anche con la consapevolezza di poter essere ceduto in prestito per fare ulteriore esperienza. Sul suo conto c’è un gradevole articolo pubblicato dal quotidiano veronese “L’Adige” del 16 settembre 2008, nel quale si descrive con dovizia di particolari l’episodio che lo vide protagonista alla fine di un provino per la Roma, allorché Francesco Totti, stupito dai suoi “numeri” gli disse: “Tu sei forte”. Il neo-acquisto biancorosso ci rise sopra, ma ricorda quel giorno come il più bello della sua vita. Era da poco arrivato in Italia e la delusione per non aver superato i provini con Chievo, Brescia (e Roma) per un posto in formazione Primavera solo per sopraggiunti limiti di età fu mitigata dalla frase rivoltagli dal “pupone”. La carriera del giocatore evidenzia come sia uno che i gol li segna e li fa segnare: impiegato spesso da attaccante esterno o sulla trequarti, con la Bonifacese si è visto costretto a giocare come prima punta, ottenendo ottimi risultati. Attaccante rapidissimo e dotato di notevole tecnica, ha un tiro di grande potenza, abituato a giocare come seconda punta o in un tridente dà il meglio di sè quando si trova supportato da un attaccante che apre gli spazi ( come Russo ). Nella Sambonifacese ha fatto coppia in attacco insieme ad Arma marocchino della Spal sconosciuto ai più fino a settembre 2008 ed oggi conteso da grandi squadre di B. Li chiamavano i gemelli terribili del gol ed infatti insieme hanno siglato più di 35 reti. Per gli addetti ai lavori vale almeno la serie B.
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